UN VIAGGIO NELL’ANTICA GRECIA IN CERCA DELL’AMORE CON TAPPA A SAN PELLEGRINO

Parlare d’amore non è mai semplice, soprattutto alla nostra età e nella nostra epoca.
Noi studenti della 5 A abbiamo provato a farlo con la Prof.ssa Isabella D’Isola, ricercatrice in Scienze dell’Educazione e della Formazione ed autrice del libro Le isole delle meraviglie. Racconti di filosofia per ragazzi (Farina Editore), che abbiamo incontrato presso il nostro Istituto lo scorso 20 marzo.
Il dialogo che ha aperto con noi è stato un punto di partenza per una profonda riflessione su questo argomento.

La natura dell’amore è un tema su cui si dibatte da millenni poiché, sin dall’antichità, gli uomini non riuscivano a comprendere l’origine di quella strana energia irrazionale interiore che li dominava.
Per introdurre il tema, abbiamo osservato molteplici immagini che ritraevano le situazioni più disparate, iniziando da fotografie che ritraevano la bellezza dei corpi, visti come oggetti da “amare”, per arrivare alla dea della Sapienza, Athena, che esprime l’“amore” per la conoscenza.
È stato un percorso guidato, che ha affrontato tutti e quattro gli stadi dell’amore per la bellezza che sono enunciati nell’opera di Platone, individuati dal filosofo Socrate.
Questi quattro stadi sono: l’amore per un bel corpo, l’amore per una bella cosa, l’amore per una bella azione/passione (le immagini che abbiamo visto a questo proposito ritraevano gli “Angeli del Fango”, ovvero i volontari impegnati ad aiutare la popolazione fiorentina quando esondò l’Arno, che esprimevano amore attraverso i loro gesti d’aiuto) ed, infine, l’amore per la Sapienza.

Gli uomini sono attratti dalle cose belle: sin dai tempi antichi, esse scatenano l’amore ma, a seconda del suo oggetto, l’amore può variare.
L’amore per la “bellezza” fisica è immediato ed inspiegabile, ma poco duraturo e spesso confuso con l’amore più profondo.

L’amore per una passione, conserva in sé un aspetto più profondo del precedente, in quanto sappiamo bene quanto la bellezza fisica sia voluttuaria e destinata a finire.
L’apoteosi dell’amore, quello vero, secondo Socrate, sta nella Sapienza, nella curiosità e nella scoperta. In quello che non sappiamo neanche noi cosa sia, ma continuiamo a cercare, rincorrere, evolvere.

Socrate sosteneva che : “Colui che ama è cosa più divina di colui che si lascia amare poiché un dio lo possiede”.
È quasi impossibile comprendere a pieno questo messaggio: siamo così abituati a pensare che l’amore sia semplice, sia tra le persone, mentre invece c’è di più. L’Amore è …
Ognuno può, nella sua mente, completare questa frase secondo le proprie esperienze.
Lo scopo dell’incontro con la professoressa D’Isola era proprio questo, aprire per noi una finestra su un mondo che non si basa su ciò che possiamo vedere e toccare: la filosofia.

Possiamo solo immaginare come sia stato difficile cercare un modo per spiegare in cosa consista questa scienza vecchia di migliaia di anni in sole due ore a chi, come noi, non vi si è mai avvicinato, eppure leggendo i nostri feedback a questo incontro, ci si accorge di come questa esperienza ci abbia aperto la mente ed il cuore ed abbia reso anche noi, inconsapevolmente, un po’ “filosofi”.
Il metodo che la professoressa ha utilizzato ci è stato senza dubbio d’aiuto: vedere la passione scintillare nei suoi occhi mentre ci parlava dell’amore per lo studio e per la conoscenza ha sprigionato una “bellezza” che ci ha rapiti e affascinati a tal punto da lasciarci senza parole.

Perché non estendere l’insegnamento della filosofia? Sarebbe un’esperienza da provare.

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno alla professoressa Isabella D’Isola (speriamo di rincontrarla presto, magari per parlare del tema opposto: l’odio), che con pazienza sta raccogliendo le nostre riflessioni ed i nostri feedback sul tema dell’amore, anche quali eventuali contributi al suo prossimo libro, ed alla professoressa Ornella Simonelli che ha organizzato l’incontro.

(Questo articolo è stato scritto da: Flavio Malighetti e Aurora Bertuletti della classe 5 A)